Alta o bassa temperatura? La verità che nessuno dice sulla scelta del fuoco
Nel tempo mi sono sentito chiedere infinite volte: è meglio l’alta o la bassa temperatura? Come se esistesse una linea netta, una frontiera tecnica oltre la quale si diventa “più ceramisti”. La mia opinione, maturata tra forni accesi e prove fallite, è che non esista un vero confine. Esiste piuttosto un istinto da seguire. La temperatura non è una gerarchia, è un linguaggio. E ogni linguaggio va scelto in base a ciò che vogliamo dire. Il mondo della bassa e media temperatura, troppo spesso considerato minore o decorativo, è in realtà uno spazio immenso di sperimentazione. Non ci sono solo gli smalti da maiolica e le terraglie forti da stoviglieria, ma anche l’universo delle cotture rapide e istintive: la ceramica Raku moderna, quella americana per intenderci, il Saggar firing, il copper matt, l’Obvara. Tecniche vive, imprevedibili, che dialogano con il fuoco in modo diretto e fisico. E soprattutto tecniche che possono essere mescolate tra loro. Si possono usare smalti da maiolica nel ...

