lunedì 13 novembre 2017

Tutorial. come costruire una scatola copri cavi

Non so voi, ma casa mia a volte assomiglia ad una cabina elettrica, cavi volanti per alimentare computer, lettore, lampade, telefoni e varie apparecchiature elettriche. Cavi.... cavi volanti che intralciano e danno fastidio!!

Ho provato a camuffarli con canaline e canalette di ogni sorta, ma la multi presa? Chi la nasconde?

Poi un giorno, in laboratorio, mia moglie ha avuto un idea (a dire il vero molti dei miei progetti sono suoi, ma non facciamoglielo sapere....tanto resta tutto in famiglia, anzi in laboratorio!!).
Perchè non realizziamo un contenitore in ceramica che sia bello da vedere e copra tutti i cavi compresa la multi presa?

Ed eccola al lavoro.
 Per prima cosa Gloria ha progettato il contenitore poi ha tagliato le sagome in carta per realizzare le lastre in argilla.

 Le sagome di carta sono state appoggiate su delle lastre di argilla semi refrattaria, ed opportunamente tagliate .
Le lastre di argilla sono state fatte asciugare su una lastra di gesso fino a prendere una durezza "cuoio", a questo punto  è stato possibile assemblarle unendole con della barbottina.

Quando tutte le pareti laterali e la base sono state unite tra di loro, Gloria a provveduto a rafforzare le giunture applicando un colombino all'interno delle lastre, poi con un taglierino ha tagliato i vari passaggi per i cavi. 
A questo punto abbiamo fatto asciugare lentamente la scatola, poi è stata sottoposta ad una prima cottura a 1000°C( biscotto) poi abbiamo applicato dello smalto bianco e successivamente sottoposta ad una seconda cottura a 960°C

Nelle foto che vi mostro potete vedere come abbiamo sistemato le scatole copri cavo di Gloria...che nel frattempo sono diventate 2!! 

a




Con questo simpatico ed utile progetto, vi saluto e mi raccomando: scrivetemi tanto rispondo...magari tardi...ma  a tutti!!

A proposito, vi invito anche a seguirmi sui vari social, pare che sia particolarmente attivo...così dicono le mie corsiste!! Li potete vedere le varie attività del progetto "Laboratorio aperto".


Ivan

Percorso Argilla




domenica 5 novembre 2017

Come costruire un forno raku a...distanza!!


Nel precedente post vi avevo accennato di una mia consulenza via internet per la realizzazione di un forno raku (il classico bidone rivestito di fibra). Ho pensato che questa simpatica vicenda meritava un post: alcune settimane fa una ceramista sarda di nome Titti, colgo l'occasione per salutarla, mi manda un messaggio ringraziandomi per i consigli trovati sul blog...definendosi una mia fan!!
Ma che bello sono diventato famoso....fino in Sardegna!! Scherzi a parte, fa sempre piacere ricevere complimenti, comunque successivamente mi scrive che sarebbe intenzionata a realizzare un forno raku come il mio, ma gli mancano alcune importanti informazioni per poterlo costruire, e quì entro in gioco io. Ben volentieri gli mando tutte le informazioni possibili corredate di fotografie e video, per la realizzazione del suo forno...ed eccolo quì.

 Non è la prima volta che collaboro per la costruzione di  forni raku o a segatura (auto costruiti) , ma Titti  è stata gentilissima ad inviarmi alcuni scatti che la vedono intenta, assieme al suo fabbro di fiducia, nella costruzione del forno, chissà che un giorno non la possiamo vedere all'opera!!

Auguriamo a Titti ed a tutte le ceramiste sarde tante buone affumicature"!!