lunedì 26 ottobre 2015

Sculture raku



 Le corsiste tutte alla loro prima esperienza di scultura, hanno pazientemente foggiato le loro opere utilizzando argilla semi refrattaria e tecniche di foggiatura esclusivamente manuali.



Partendo da un progetto e dalla costruzione di un anima interna, le opere hanno preso la loro forma ognuna con le loro caratteristiche.






 Cura del dettaglio hanno dato il risultato voluto.








Dopo settimane di asciugatura ho provveduto alla prima cottura con un lungo ciclo di cottura, successivamente i pezzi sono stati cotti nel forno raku.






Maneggiare pezzi realizzati dopo parecchie ore di lavoro è sempre una grande sfida!!




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 Il laboratorio percorso argilla è sempre ben disposto a collaborare con laboratori, artisti e designer che vogliano intraprendere un lavoro di cooperazione,  fatevi avanti  l'unione fa la forza, se avete idee ma non sapere dove realizzarle....fate un salto in laboratorio!!

martedì 6 ottobre 2015

Ceramica sotto al Pavaglione Lugo (RA) 12-13 settembre 2015


Sabato 12 e domenica 13 settembre a Lugo in provincia di Ravenna, è stata inaugurata la prima edizione di "Ceramica sotto il Pavaglione"; due giornate di corsi, laboratori, cotture di ogni tipo, vendita di prodotti e molta voglia di far conoscere la propria arte del saper fare.
Alcune settimane precedenti all'iniziativa mi sono iscritto per partecipare ad un mini corso di 3 ore sulla decorazione greca tenuta dal ceramista Cesare Calandrini, mentre mia moglie Gloria, interessata da tempo di conoscere Marina Marri del ben noto blog: ceramicacomemestiere.blogspot.com., si è iscritta al corso di cuerda seca.
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Arrivati in mattinata, abbiamo fatto una breve visita e poi Gloria ha preso posto al suo mini corso di cuerda seca con Marina Marri, che con l'occasione la saluto e mi complimento per la sua professionalità e cordialità. 




 Alcuni degli oggetti realizzati da Marina Marri esposti per l'occasione.





Guardando, anzi analizzando con curiosità gli oggetti esposti, mi sono reso conto di quanta preparazione e abilità sono necessarie per realizzare un oggetto decorato un cuerda seca.




Inizia il corso alle corsiste viene dato un progetto da copiare su un piatto di biscotto bianco.
Poi si passa a stendere gli smalti con l'utilizzo di una pompetta con il beccuccio in metallo acquistata per l'occasione da Mondoceramica (Deruta)


Nella foto vediamo mia moglie Gloria mentre copia un piatto realizzato da Marina Marri.




Il piatto realizzato da Gloria durante il mini corso di 3 ore....immaginatevi cosa si può imparare con un corso completo!!

Mentre Gloria era alle prese con il corso di cuerda seca io mi sono messo alla ricerca delle Ceramiche Calandrini,dovevo assolutamente conosce Cesare Calandrini, se siete appassionati come me di bucchero e villanoviano non potete non fare la conoscenza di questo grande nostro ceramista italiano, che da quel che ho capito ha formato molti ceramisti....arrivto al suo stand  ho trovato una inaspettata sorpresa:



In fretta e furia assieme a mia figlia Angela Maria (una piccola tornitrice di 8 anni) ci siamo messi  a cercare lo spazio dove facevano la cottura villanoviana....appena in tempo per assistere alla cottura eseguita da Cesare Calandrini e Rita Rolli.

Nelle foto precedenti vediamo Rita e Cesare alle prese con una cottura di alcuni oggetti realizzati nel mini corso di sabato, peccato non abbia potuto partecipare...nelle immagini che seguiranno capirete il motivo!!


L'oggetto foggiato al tornio e ricoperto da terra DECANTATA ... ( sigillata  è un termine improprio come mi fa notare Calandrini) viene estratto da un forno a gas per raku (realizzato da Mondoceramica) ed appoggiato su un strato di sabbia (70%) e segatura (30%),....





... e manualmente con l'ausilio di appositi guanti Cesare Calandrini esegue una parziale riduzione.....la dimostrazione prevede svariate cotture.....







...i risultati sono stupefacenti e pensare che sono oggetti del mini corso organizzato il giorno precedente!!
Complimenti agli allievi ed al maestro Cesare.





 Ma per capire con quale tipologia di ceramista ho avuto il piacere di fare la conoscenza vi mostro alcune delle sue opere.









 Per fortuna che nel pomeriggio posso partecipare al corso di decorazione greca con terre decantate, questo sistema prevede una decorazione che si avvicina molto a quella tradizionale greca, utilizzando però solo un forno tradizionale senza riduzione e colorando le terre decantate con ossido di ferro nero, una possibilità per tutti coloro che vogliono provare questa meravigliosa ed affascinante tecnica senza dover fare riduzioni.

Per prima cosa si prende un pezzo di argilla da maiolica, si prepara una lastra e la si fa asciugare fino a durezza cuoio, poi con pezzo di stoffa (pile) o lana, si strofina la superficie per chiudere i pori (un metodo veloce per questioni di tempo...3 ore di corso!!)




E qui arriva il bello, lo strumento che vi mostro è un "pennello" composto da un baffo di lepre....e serve per realizzare perfette linee rette e curve.....certo per me che vivo in Trentino e non sono un cacciatore è piuttosto difficile reperire un baffo di lepre...comunque il risultato è sorprendente, non è affatto un dettaglio, uno sfizio del ceramista, si tratta di un utansile per realizzare perfette linee, ve lo garantisco.




A parte il baffo di lepre....a pensare che per me  è difficile anche reperire il crine di cavallo per il raku!! Prendiamo una fotocopia di un disegno greco e riportiamo il contorno dell'immagine utilizzando carta ricalcante.


Poi riempiamo il disegno con terra decantata rossa pigmentata con ossido di ferro, utilizzando pennelli di ottima qualità




Ora ricalchiamo tutti i segni interni.


Un po di pubblicità al mio laboratorio....



Poi si passa alla terra decantata rossa, per i particolari ed il drappeggio



Con l'ausilio di un punteruolo vado a graffiare alcuni dettagli del dipinto


Infine finisco il tutto puntinando di terra decantata bianca il drappeggio.


Questo  è il risultato del mio corso di 3 ore tenuto da Cesare Calandrini sulla decorazione greca, la piastrella è stata cotta nel mio forno ad una temperatura di 980°C

Durante la giornata ho potuto assistere anche ad una curiosa cottura raku eseguita dall'associazione Argentea Arte di Ferrara


Al posto della segatura per la riduzione loro utilizzano erba...erba fresca appena tagliata.





Mi complimento con gli organizzatori di questa prima edizione di Ceramica sotto il Pavaglione un ringraziamento particolare a Cesare Calandrini, Rolli Rita e Marina Marri.